• 21 Apr

Pasqua d Resurrezione Anno C21 Aprile 2019

 

Domenica di Pasqua - Messa Vespertina: 

Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero   

 

(Prime letture come nella Messa del giorno).   

 

Vangelo della Messa Vespertina

(Lc 24,13-35)13Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 17Ed egli disse loro: "Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?". Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: "Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?". 19Domandò loro: "Che cosa?". Gli risposero: "Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto". 25Disse loro: "Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?". 27E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: "Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto". Egli entrò per rimanere con loro. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. 32Ed essi dissero l'un l'altro: "Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?". 33Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!". 35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 

Meditiamo il Vangelo di Luca (24,13-35)

L’episodio di Emmaus illustra bene la liturgia di ogni domenica e di ogni giorno: annuncio e  spiegazione delle Scritture,  benedizione, distribuzione e comunione delle specie eucaristiche.

 Il Vangelo descrive due discepoli, che non facevano parte dei Dodici, mentre camminano pieni di dubbi, di domande, sconsolati e tristi. La ragione della loro crisi è che Gesù Nazareno, potente profeta, è stato consegnato ai pagani, da sommi sacerdoti e capi che lo hanno fatto crocifiggere.

Alcune donne, però, sostengono di averlo visto vivo, la sua tomba è vuota, ma nessuno lo ha visto. Immersi in questi discorsi non si accorgono che un viandante cammina con loro e si avvicina.

È Gesù che cammina con loro ma, per i due, è uno straniero. Gesù avvicinatosi li interroga. Essi gli rispondono certi di sapere tutto di lui. Conoscono gli ultimi avvenimenti: vita e morte di Gesù ma non ne capiscono il senso.

Il Signore, invece, conosce e capisce perfettamente la loro situazione spirituale: hanno occhi chiusi, cuore tardo, perciò sono stolti e lenti a credere, tristi e dubbiosi. Poiché la loro ansia è sincera e appassionata, Gesù mostra loro, tutto quello che le Scritture dicono di lui. I due lo invitano a rimanere con loro.

Alla cena compie il gesto di benedire, spezzare e distribuire il pane: l’Eucaristia. Allora lo riconoscono, ma Gesù scompare. I due discepoli ora capiscono perché mentre Gesù parlava i loro cuori ardevano. Pieni di fede e di gioia ritornano a Gerusalemme come convinti testimoni.

Anche noi sappiamo che Gesù è sempre vicino, cammina con noi ed è luce e calore per tutti. È vicino anche a quanti non lo sanno o non vogliono accorgersene.

Ci spiega le Scritture, se gli crediamo ci fa suoi profeti, testimoni e messaggeri.

C’insegna che la sua passione, umiliazione e morte sono la via della salvezza, della risurrezione e della gloria. Dal suo sepolcro vuoto inizia il cammino di fede verso la risurrezione.

Nei quaranta giorni dopo Pasqua, Gesù appare ai discepoli che diventano Apostoli, testimoni della sua Risurrezione fino alla fine dei tempi e agli estremi confini della terra.

Lo Spirito Santo rende la Chiesa e la nostra fede vive, convinte e coraggiose, per salvare ogni persona e l’intera umanità.  

 

Riflessione

Perché i due discepoli sulla strada di Emmaus camminano sconsolati e tristi?

Chi è il viandante che camminando con loro spiega loro tutte le Scritture?

Quando e perché riconoscono che quel viandante è Gesù?

 

Preghiamo con la Liturgia della Chiesa   

O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto”.

Gualberto Gismondi OFM

  • 21 Apr

Pasqua d Resurrezione Anno C21 Aprile 2019

 

Domenica di Pasqua - Messa del giorno:

 

Entrò anche l'altro discepolo e vide e credette

 

Il vangelo nota che quando Maria di Màgdala va al sepolcro di Gesù è buio. Il buio di chi non sa o non conosce ancora che Gesù è risorto.

Pietro e Giovanni avvertiti da lei, corrono subito al sepolcro. Quando entrano, Giovanni vede e crede.

 

Ascoltiamo la Parola di Dio 

(At 10,34.37-43): In quei giorni, 34Pietro prese la parola e disse: 37“Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; 38cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. 39E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, 40ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, 41non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. 42E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. 43A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome".

(Col 3,1-4) : Fratelli, 1se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; 2rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. 3Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! 4Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria. 

Oppure (1Cor 5,6-8): Fratelli, 6Non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta? 7Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! 8Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.   

(Gv 20,1-9)1Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". 3Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

 

Meditiamo con l’aiuto dello Spirito Santo 

Nella prima lettura, Pietro annunzia al centurione pagano Cornelio la persona di Gesù e tutto ciò che Egli fece: vita, morte e risurrezione.

La seconda lettura rileva che la fede in Cristo ottiene il perdono dei peccati e la capacità di rivolgersi alle “cose di lassù”. Di qui l’invito a celebrare la festa abbandonando il “vecchio lievito” di malizia e perversità, per nutrirci dei “nuovi azzimi” di sincerità e verità, ossia l’Eucaristia, dono di Gesù nell’ultima cena e sulla croce.

Cristo è Parola ed Eucaristia intimamente congiunte. Parola e Scritture illustrano il grande Mistero EucaristicoIncarnazionePassioneMorte e Risurrezione del Signore, contenuto centrale della fede.

La Chiesa annuncia Gesù, morto per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno,celebrando con fede e amore, la sua Risurrezione ogni Domenica. Nella Messa incontriamo Gesù Risorto.

Oggi il Vangelo ricorda che il discepolo amato da Gesù fu il primo a credere nella sua risurrezione. La liturgia eucaristica domenicale è il momento e il luogo dell’incontro col Risorto.

Noi, che non abbiamo visto, siamo  beati per la promessa del Signore a tutti gli apostoli, compreso l’incredulo Tommaso: “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto” (Gv 20, 29).

Gesù non è più soltanto il Maestro, ora è anzitutto il Risorto.

Per la Chiesa nascente, le Scritture fecero comprendere la Risurrezione del Signore, da allora in poi sempre testimoniata dai credenti. Grazia, fede e amore suscitano sempre nuovi “testimoni” autentici, perché capaci di vedere con gli occhi dello Spirito.

La  spiegazione di Giovanni è chiara: “non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai mortiFede in Dio, ascolto, conoscenza e comprensione delle Scritture sono essenziali per credere nel Risorto.

Dal momento della sua Risurrezione e Ascensione al Padre, la presenza di Gesù non è più attuata da eventi fisici, ma dalle celebrazioni eucaristiche alle quali tutti dobbiamo partecipare.

Gesù rese Maria di Màgdala “apostolo degli apostoli”. Con la sua presenza eucaristica, Il Signore Risorto suscita e susciterà sempre, in ogni generazione, nuovi discepoli, testimoni e apostoli.  

 

Riflessione

Qual è il primo annuncio di Pietro al popolo, dopo la Risurrezione di Gesù?

Perché Paolo invita tutti a rivolgere il pensiero alle cose di lassù e non a quelle della terra?

Perché quando Giovanni entrò nel sepolcro “vide e credette”?

 

Preghiamo con la Liturgia della Chiesa 

O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di Risurrezione, di essere rinnovati nel tuo spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto”.

Gualberto Gismondi OFM

  • 20 Apr

Veglia Pasquale Anno C

20 APRILE 2019

 

Il Triduo Pasquale costituisce il centro dell’anno liturgico. Nel tempo pasquale, il Mistero Pasquale è collegato a passi dell’Antico Testamento che narrano i fatti mirabili compiuti da Dio lungo la storia della salvezza. I passi del Nuovo Testamento collegano l’Alleanza e la Salvezza ai Sacramenti della Salvezza, nei quali si attuano i misteri di Cristo. Perciò, nell’Anno liturgico, la Chiesa ascolta la Parola di Dio e rilegge la Sacra Scrittura alla luce del Misteri Pasquali.

 

 Domenica di Pasqua

 

- Risurrezione del Signore - Veglia nella notte 

 

Nella veglia notturna si attuano significative azioni simboliche: benedire il fuoco, accendere il cero-immagine di Cristo, avanzare in processione.

Esse indicano la Pasqua del Signore come: vittoria definitiva su male e morte, vita nella gioia e festa, cammino nello splendore dell’eterna luce.  

Mediante sette letture, c’immergiamo nel fluire storico della salvezza fino al mistero di Cristo. Dopo ogni lettura, orazioni e Salmi indicano le connessioni degli eventi dell’Antico Testamento con il loro compimento nella Pasqua di Cristo: creazione, sacrifici, esodo, battesimo, misericordia di Dio, alleanza eterna, lavacro dei peccati, redenzione e vita in Cristo.

 

Ascoltiamo la Parola di Dio

Illustrano il Mistero pasquale: nella veglia sette letture dell’Antico Testamento e, nella Messa, due del Nuovo Testamento.  Nella veglia, la prima letturaGenesi(1,1 – 2,2), narra la creazione dell’universo, perché la Pasqua è la nuova creazione, liberata dal peccato umano e ricondotta al sabato glorioso della nuova creazione redenta, salvata ed elevata a Dio. La seconda lettura descrive Abramo pronto a sacrificare a Dio il proprio figlio unico (Gen 22, 1 -18)La terza lettura ricorda Dio che fa passare il popolo d’Israele sano e salvo attraverso il mar Rosso, liberandolo dal Faraone oppressore e dal suo potente esercito (Es 14, 15 - 15,1)La quarta lettura mostra il Signore fedele, che perdona la sposa infedele Gerusalemme e la rinnova facendola risplendere di fedeltà e giustizia (Is 54, 5 - 14)La quinta lettura celebra la nuova alleanza eterna, opera della grazia divina e dell’infinito amore di Dio (Is 55, 1 - 11)La sesta lettura ricorda che chi abbandona la Sapienza e la Divina Parola muore, mentre chi le cerca vive e risorge (Ba 3,9 - 15.32 - 4,4)La settima lettura annuncia che Dio, mediante il battesimo, che è nuova creazione, farà una nuova alleanza col suo popolo, muterà i cuori di pietra, renderà giusti e fedeli (Ez 36, 16 - 8). Le letture del Nuovo Testamento sono le seguenti:

(Rm 6, 3 – 11): “Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. 5Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione. 6Lo sappiamo: l'uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con lui, affinché fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. 7Infatti chi è morto, è liberato dal peccato.8Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, 9sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. 10Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. 11Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù”.

(Mt 28, 1 – 10)1Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. 2Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. 5L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". 8Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. 9Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: "Salute a voi!". Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. 10Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno”.

 

Meditiamo con l’aiuto dello Spirito Santo

Alle letture della Veglia e della Messa seguono le parti della liturgia proprie di questa notte: liturgia battesimale; benedizione dell’acqua; rinnovamento delle promesse battesimali; celebrazioni dei battesimi ( se vi sono battesimandi).

Esse preparano alla lettura del Vangelo della Risurrezione di Cristo. La liturgia dei sacramenti d’iniziazione, celebrati in questa Veglia, unisce insieme: creazione e vita nuova in Cristo; Esodo storico ed Esodo pasquale di Gesù.

Matteo mostra Gesù risorto, apparso alle donne che invia ad avvertire gli apostoli: “Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno”. Esse gli abbracciano i piedi e lo adorano. Rm6, 3 – 11, dice che Gesù scese morto nel sepolcro e ne uscì vivo e glorioso per sempre, perciò, chi scende nel fonte battesimale, vi depone l’uomo morto, vecchio e peccatore, ed esce vivo, nuovo e glorioso per sempre, santificato dalla grazia di Dio. 

Cristo risorto dai morti non muore più, la morte non ha più potere su di lui, per cui anche noi, morti al peccato, viviamo per Dio in Cristo Gesù.

Il Vangelo descrive le parole dell’angelo alle donne: Gesù, il crocifisso non è qui. È risortodai morti, … vi precede in Galilea; là lo vedrete. Gesù sceglie le donne come prime testimoni della sua risurrezione, distruggendo le vecchie usanze umane, sociali e giuridiche che non le riconoscevano capaci di testimoniare. Gli Apostoli, che ritenevano “vaneggiamenti” le loro parole, devono ricredersi.

Credere è un atto serio e complesso, che esige di rinnovarsi. Ormai da ventun secoli, la Pasqua del Signoretrascendente e soprannaturale,continua a incidere profondi segni nelle coscienze umane e nella storia del mondo.

La sua potenza sconvolge tutte le resistenze umane. La frase dell’angelo: “È risorto come aveva detto” indica l’innegabile realtà, verità e vitalità delle parole di Gesù nella sua vita terrena. Chi crede in esse trova: ieri, oggi e sempre, salvezza, liberazione, certezza, speranza, vita eterna e risurrezione.      

Riflessione

Perché nella veglia della notte ben sette letture sono prese dall’Antico Testamento?

Che cosa avviene in noi per mezzo del battesimo?

Che cosa dice Gesù risorto, andando inconto alle donne accorse al suo sepolcro?

 

Preghiamo con la Liturgia della Chiesa 

O Dio, che illumini questa santissima notte con la gloria della risurrezione del Signore, ravviva nella tua famiglia lo spirito di adozione, perché tutti i tuoi figli, rinnovati nel corpo e nell’anima, siano sempre fedeli al tuo servizio”.

Gualberto Gismondi OFM