• 01 Feb

Gesu con Maria e Giuseppe al Tempio2 febbraio 2020

 

 Presentazione del Signore

 

La presentazione di Gesù al tempio riguarda, insieme, il Figlio e sua Madre. I suoi protagonisti sono Gesù, Maria e Giuseppe. Maria e Giuseppe offrono Gesù. Gesù si offre al Padre con l’oblazione che completerà e concluderà sulla croce. L’antica tradizione della benedizione delle candele e della processione sottolinea che “Gesù è la luce del mondo”.               

Ascoltiamo la Parola di Dio 

(Ml 3,1-4): Così dice il Signore Dio: 1“Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. 2Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. 3Siederà per fondere e purificare l'argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un'offerta secondo giustizia. 4Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani”.


(Eb 2,14-18)14Poiché i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, 15e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. 16Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. 17Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. 18Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova. 


(Lc 2,22-40)22Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - 23come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore - 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. 25Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. 26Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. 27Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, 28anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:29"Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola,30perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, 31preparata da te davanti a tutti i popoli: 32luce per rivelarti alle gentie gloria del tuo popolo, Israele". 33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione 35- e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori". 36C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 39Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

 

  Meditiamo con lo Spirito Santo


Nella festa della Presentazione di Gesù al tempio, la liturgia muove dal ricordo dei sacrifici dell’Antico Testamento, volti a riscattare ogni primogenito per Dio e per purificare la madre. 


Il Vangelo mette in evidenza la profezia di Malachia sul Signore che sarebbe entrato subito nel suo tempio per purificare l’antico culto, al fine di offrire al Signore un'offerta pura e a Lui gradita (Ml 3,1)


Gesù è il Messia che, portato al tempio, lo purifica.

La seconda lettura, dalla Lettera agli Ebrei, rileva il motivo e il significato di questa purificazione. Gesù, Figlio di Dio, si è fatto uomo per rendersi in tutto simile ai fratelli. 
Essendo stato provato in tutto e avendo sofferto molto nella sua persona, è l’unico Sommo Sacerdote misericordioso e degno di fede, capace di espiare i peccati del popolo e di aiutare tutti quelli che devono affrontare la prova.

 
In Cristo, Figlio di Dio, l’abbraccio liberatore di Dio all’uomo è pieno e perfetto.

 
Il Vangelo annuncia anche altri eventi e ulteriori verità. Esse sono espresse da Simeone, uomo giusto e pio e dalla profetessa Anna, di ottantaquattro anni, che non si allontanava mai dal tempio e serviva Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 
Simeone prende Gesù tra le braccia, benedice Dio, pronto a morire felice, avendo visto il Figlio di Dio, luce e salvezza di tutti i popoli e gloria d’Israele. 
Egli predice a Maria che quel bambino sarà segno di contraddizione per la caduta e la risurrezione di molti, e che una spada le trafiggerà l'anima. 
Anna, invece, loda Dio e comincia a parlare del bambino a tutti quelli che incontra e che aspettavano la redenzione. 
Dopo aver adempiuto alla Legge, Giuseppe, Maria e il bambino ritornano a Nazaret, ove Gesù intanto cresce e si fortifica pieno di sapienza, e la grazia di Dio è su di lui. 

 

  Riflessione  


Che cosa dice il profeta Malachia del Signore e il suo tempio?

Perché Gesù è l’unico Sommo Sacerdote misericordioso e degno di fede?

Che cosa dice Simeone di Gesù e che cosa preannuncia a sua Madre Maria?

 

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa  


O Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te pienamente rinnovati nello spirito”. 

Gualberto Gismondi