• 01 Set

XXII Domenica del Tempo Ordinario Anno C1° Settembre 2019

 

22ª Domenica del Tempo Ordinario:

 chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato

 

Il tema di questa domenica è l’umiltà, virtù che piace molto a Dio e ci fa grandi. Gesù la insegna con raccomandazioni e parabole.

La seconda lettura ci ricorda quanto essa sia importante per poter incontrare Dio. 

 

Ascoltiamo la Parola di Dio 

(Sir 3, 17-20. 28-29)17Figlio, compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso. 18Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore. 19Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.20Perché grande è la potenza del Signore, e dagli umili egli è glorificato. 28Per la misera condizione del superbo non c'è rimedio, perché in lui è radicata la pianta del male. 29Il cuore sapiente medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio.

(Eb 12, 18-19. 22-24): Fratelli, 18non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, 19né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola. 22Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all'adunanza festosa 23e all'assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, 24a Gesù, mediatore dell'alleanza nuova.

(Lc 14, 1. 7-14)1Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.7Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: 8"Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, 9e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: "Cedigli il posto!". Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. 10Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: "Amico, vieni più avanti!". Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. 11Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato". 12Disse poi a colui che l'aveva invitato: "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. 13Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; 14e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti".

 

Meditiamo con lo Spirito Santo  

Il Siracide invita a essere miti e ricorda che quanto più siamo grandi, tanto più dobbiamo farci umili per trovare grazia davanti al Signore.

Dio, infatti, è glorificato dai miti e dagli umili, ai quali ama rivelare i suoi segreti. I superbi, invece, sono in una condizione misera e senza rimedio finché la superbia, pianta del male, si radica in loro.

Nel Vangelo, Gesù, invitato a pranzo da un capo dei farisei, nota che tutti scelgono i primi posti. Dice allora: quando sei invitato va all'ultimo posto, così colui che ti ha invitato ti dirà: "Amico, vieni più avanti!" e ne avrai onore davanti a tutti, perché chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato. Poi dice a colui che lo ha invitato: quando offri un banchetto, invita: poveri, storpi, zoppi, ciechi perché, non avendo alcun modo di ricambiarti tu sarai beato. Infatti, riceverai la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti.

La Lettera agli Ebrei descrive la gran differenza fra gli eventi esteriormente grandiosi dell’Antica Alleanza e quelli, apparentemente semplici ma spiritualmente grandi, della Nuova Alleanza.

Nell’Antica Alleanza il popolo incontrava Dio in un contesto esterno di grandi segni sensibili: fuochi violenti; grandi oscurità; tenebre; terremoti; tempeste; venti impetuosi; folgori; squilli di tromba e suoni assordanti. Il popolo, nel vederli e udirli, intimorito, scongiurava Dio di non rivolgergli più la sua parola.

Nella Nuova Alleanza, invece, ci accostiamo sereni alla Chiesa, nell’adunanza festosa dei giusti, resi perfetti, e nell’assemblea gioiosa dei primogeniti, i cui nomi sono scritti nei cieli. Essa è: nuovo monte Sion; Tempio vivente del Dio vivo; nuova Gerusalemme celeste. In essa, il nostro giudice sarà il Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, mediatore della nuova alleanza, nostro Salvatore e Redentore.

 

Riflessione

Perché Dio è glorificato dagli umili?

Perché Gesù dice che chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato?

In quali reltà possiamo incontrare Dio nella Nuova Alleanza?

 

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa

O Dio, che chiami i poveri e i peccatori alla festosa assemblea delle nuova alleanza, fa’ che la tua Chiesa onori la presenza del Signore negli umili e nei sofferenti, e tutti ci riconosciamo fratelli intorno alla tua mensa”.

Gualberto Gismondi OFM